Cerco la dimenticanza
Mentre dipingo ancora
Le pareti della mia stanza
Per incontrare il colore
Che non ti ricorda.
Sulla strada di case a filari
Di viali e lingue di sabbia
sfilano gli ultimi dardi
della sera che tagliano
il vetro della finestra
e si piantano nel pennello
accendono di rosso
le pareti ed i mie rimpianti
che credevo stinti.
La notte è la mia prigione
A cui mi dedico, finalmente io
E riempio fogli e bicchieri
E s’alza sempre
Una brezza, ebbrezza,
che asciuga le pareti,
e dentro un profumo
di lontano
ed è casa ed è terra
ed è premessa di ritorno.
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