venerdì 21 marzo 2008

Victime pascali - Sabato Santo

Cambia il tempo.
L’aviere che non ha mai volato
parla della pressione che sarà alta,
e del mare che sarà mosso,
e del tasso che sarà variabile.
La divisione dei pani e dei pieni
è gestita con un autonomia e rispetto
dopo l’aperitivo ed il caffè scorretto.
La prima casa è la prima cosa.
la prima cosa è la priorità,
la priorità non è l’unica cosa.
Il fatto è singolare, l’informazione plurale
majestatis.
Si coalizzano le coalizioni
si impastano le colazioni
si rettifica la svista
si partorisce la lista,
il dado è ritratto ed il programma redatto,
con il plauso degli esenti
le lamentele degli inquirenti ed
i ricordi degli incoerenti.
Si manifestano cordogli per
gli imbrogli durante gli spogli.
Nei cieli finalmente liberi
si librano livree svendute a credito,
sul libro paga del lecitamente licenziato
viene impressa la causa
giusta e giustificata.
Nel vicino ipermercato l’ansia
scorre sul carrello vuoto,
il percorso per la salvezza è ben segnalato
per il cliente registrato.
Le offerte salvano, la cassa redime.
La piaga dei prezzi si abbatte,
le cavallette a pezzi,
hanno alzato bandiera bianca,
gli stipiti di ogni casa sono tinti di rosso
l’angelo della morte con aria stanca
è rinchiuso nella sua stanza.
L’agnello sull’altare è pronto al sacrificio,
in attesa di panatura.
Giornata di distacco e fregatura
I sepolcri sono pieni
solo posti in piedi.
C’è chi si guarda morire,
c’è chi sceglie il silenzio
c’è chi sta sull’attenti
c’è chi beve in compagnia
c’è chi è un ladro e chi una spia.

giovedì 20 marzo 2008

Victime pascali - Venerdì Santo

Ricomincia domani la giornata
semi-festiva preludio di ponti
sugli stretti passaggi
tra paga ed addebito delle
carte del mago e di quelle di credito.
Al consumo o percepita
si gonfia la spesa
per arrivare alla fine
del mese o della vita,
cara vita, con il girovita sempre
più stretto e con la cinghia
tirata, spezzata, sferzata,
in questi giorni di campagne militari,
dai generali che gridano parole ad effetto
dentro una serra.
L’indice vindice è puntato
sul gradimento e sul dispacciamento.
Gli azionari reazionari
reagiscono agli shock del mercato
in modo garbato,
offrono speranze illimitate
da pagare in comode rate.
Chiede un voto il cartellone
il voto a Maria, al santo di turno
al cambio turno.
Ex voto, ex post, post-ideologia
o post-vacanza. Lo stress avanza.
Casti della casta attenti ai costi
recitano,
equamente divisi fra falchi e colombe,
i salmisti all’ora dei vespri.
Ed il debito corre ma rimane
pubblico e pubblicato,
ed il prodotto rallenta
sfinito dalla fatica.
I venditori porta a porta bussano
ai cancelli ed invadono le ore
e le aree di sosta, e chiamano
al telefono e mandano missive
per sondare l’opinione
sul caro-pane, sul vino e sulle croci
che portiamo e che mettiamo.
Via crucis stasera in diretta nazionale.
c’è chi cade tre volte
in trenta inganni diversi
chi sottoscrive bond con denari d’argento
c’è chi capisce a stento
c’è chi prende la via, c’è chi copre la verità,
c’è chi perde la vita.