lunedì 5 maggio 2008

Precaria è la notte

Non c’era una strada
nel buio della notte
ignota,
così amica, così assoluta,
abbraccio di una madre,
nave lontana persa alla vista.
Si spegnevano

le turbolenze
l’amore e la voglia
la mia smania di fare
i dubbi e le credenze.
Tutto, d’improvviso,
si faceva pensiero
ripiegato,
incastrato,
perso
nell’abbandono di
una lunga storia di nulla,
strutturata rimozione.

E non c’era bastone
che reggesse la debolezza
e non c’era parola
che spezzasse l’oblio
e non c’era paura di restare,
ma terrore di tornare.

E, poi, un tiepido vento
ed un accecante
lasciarsi andare.

sabato 19 aprile 2008

La porta di casa

Aprono e chiudono le porte,
del nostro tempo insieme
gli attimi che ho detto sei mia
le ore che ho pensato ti ho persa.

Arriverà ed io l’aspetto
Salirà e io la vedo
Scenderà la notte un’altra volta
Sulla mia scrivania piena di
Carte e vestiti sui miei pensieri
Così lontani ed eterei.

Se avessi pensato meno
se ti avessi seguito
fuori dalla porta della mia incoerenza
così densa così ingiustificata.

Ed ora un altro cassetto da riempire
Altre labbra a cui bussare
Altra vita da tradire.

Aprono e chiudono le porte
Gli amori sperati avuti cercati
E persi, dispersi rimangono
I miei desideri sopiti in una notte.
Schiacciati dal passare distratto
Dei passati non finiti.

Gli amori che passano la notte fuori.
gli amori che ho deciso di non costruire
quelli che continuano a non finire.
Non sbattono la porta, gli amori
la chiudono piano,
e salutano con la mano.

venerdì 21 marzo 2008

Victime pascali - Sabato Santo

Cambia il tempo.
L’aviere che non ha mai volato
parla della pressione che sarà alta,
e del mare che sarà mosso,
e del tasso che sarà variabile.
La divisione dei pani e dei pieni
è gestita con un autonomia e rispetto
dopo l’aperitivo ed il caffè scorretto.
La prima casa è la prima cosa.
la prima cosa è la priorità,
la priorità non è l’unica cosa.
Il fatto è singolare, l’informazione plurale
majestatis.
Si coalizzano le coalizioni
si impastano le colazioni
si rettifica la svista
si partorisce la lista,
il dado è ritratto ed il programma redatto,
con il plauso degli esenti
le lamentele degli inquirenti ed
i ricordi degli incoerenti.
Si manifestano cordogli per
gli imbrogli durante gli spogli.
Nei cieli finalmente liberi
si librano livree svendute a credito,
sul libro paga del lecitamente licenziato
viene impressa la causa
giusta e giustificata.
Nel vicino ipermercato l’ansia
scorre sul carrello vuoto,
il percorso per la salvezza è ben segnalato
per il cliente registrato.
Le offerte salvano, la cassa redime.
La piaga dei prezzi si abbatte,
le cavallette a pezzi,
hanno alzato bandiera bianca,
gli stipiti di ogni casa sono tinti di rosso
l’angelo della morte con aria stanca
è rinchiuso nella sua stanza.
L’agnello sull’altare è pronto al sacrificio,
in attesa di panatura.
Giornata di distacco e fregatura
I sepolcri sono pieni
solo posti in piedi.
C’è chi si guarda morire,
c’è chi sceglie il silenzio
c’è chi sta sull’attenti
c’è chi beve in compagnia
c’è chi è un ladro e chi una spia.

giovedì 20 marzo 2008

Victime pascali - Venerdì Santo

Ricomincia domani la giornata
semi-festiva preludio di ponti
sugli stretti passaggi
tra paga ed addebito delle
carte del mago e di quelle di credito.
Al consumo o percepita
si gonfia la spesa
per arrivare alla fine
del mese o della vita,
cara vita, con il girovita sempre
più stretto e con la cinghia
tirata, spezzata, sferzata,
in questi giorni di campagne militari,
dai generali che gridano parole ad effetto
dentro una serra.
L’indice vindice è puntato
sul gradimento e sul dispacciamento.
Gli azionari reazionari
reagiscono agli shock del mercato
in modo garbato,
offrono speranze illimitate
da pagare in comode rate.
Chiede un voto il cartellone
il voto a Maria, al santo di turno
al cambio turno.
Ex voto, ex post, post-ideologia
o post-vacanza. Lo stress avanza.
Casti della casta attenti ai costi
recitano,
equamente divisi fra falchi e colombe,
i salmisti all’ora dei vespri.
Ed il debito corre ma rimane
pubblico e pubblicato,
ed il prodotto rallenta
sfinito dalla fatica.
I venditori porta a porta bussano
ai cancelli ed invadono le ore
e le aree di sosta, e chiamano
al telefono e mandano missive
per sondare l’opinione
sul caro-pane, sul vino e sulle croci
che portiamo e che mettiamo.
Via crucis stasera in diretta nazionale.
c’è chi cade tre volte
in trenta inganni diversi
chi sottoscrive bond con denari d’argento
c’è chi capisce a stento
c’è chi prende la via, c’è chi copre la verità,
c’è chi perde la vita.