Questo mescolarsi continuo di ricordi,
queste parole che ora arrivanoa spiegare
tra la penna e la carta
la deriva lenta delle solitudini,
sono solo pretesti.
E le scelte, le mie,
si rivelano nelle ferite che incidono
sulla tua pelle avuta, sfiorata,
accarezzata con il dorso dell mano.
Taglia il respiro
ogni ricordo, ogni raggio che riflette
il prisma dei tuoi occhi.
Ogni barlume di dispersa felicità
trafigge l'addormentarsi di questo
giorno d'afa.
E la vita dice un altro punto,
un'altra cesura nel tempo
e nei mie occhi, che si accorgono
del tracimare di tanti passati,
si riaffaccia la miopia.
Oggi, chi perdonerà
le mi lacrime sulla metropolitana?
venerdì 24 luglio 2009
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