mercoledì 21 gennaio 2009

Teleologia

Si fa notte in quest’ora
d’ambra e turchese,
In questo quasi buio
salgo le scale di una vita nuova
una strada di oblio
di dimenticanza
di storie e di lontananza
dopo mesi che gettavo la carta
impregnata di segni
di parole senza una meta.

Ritrovare un fine.

Un amore bisognerebbe averlo
Almeno per sapere su cosa si piange,
almeno per sapere anche perderlo.
Una giornata sfila nella corsa
Della vernice nuova sul palazzo
Nella stilografica che lascia
Gocce e tracce sul foglio.

Io ti vorrei per quello che sei,
Che si abbia ancora a sporcare
Il polsino della camicia.
Oggi si alza un grido di rabbia e voglia,
un canto di mesi e stagioni
Che segue il filo che ci ha
condotti fino a questa svolta
a questa sera ed ai miei parlare e parlare
a questa brezza ed a quella curva
che schiude d’improvviso un braccio di mare

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