giovedì 20 marzo 2008

Victime pascali - Venerdì Santo

Ricomincia domani la giornata
semi-festiva preludio di ponti
sugli stretti passaggi
tra paga ed addebito delle
carte del mago e di quelle di credito.
Al consumo o percepita
si gonfia la spesa
per arrivare alla fine
del mese o della vita,
cara vita, con il girovita sempre
più stretto e con la cinghia
tirata, spezzata, sferzata,
in questi giorni di campagne militari,
dai generali che gridano parole ad effetto
dentro una serra.
L’indice vindice è puntato
sul gradimento e sul dispacciamento.
Gli azionari reazionari
reagiscono agli shock del mercato
in modo garbato,
offrono speranze illimitate
da pagare in comode rate.
Chiede un voto il cartellone
il voto a Maria, al santo di turno
al cambio turno.
Ex voto, ex post, post-ideologia
o post-vacanza. Lo stress avanza.
Casti della casta attenti ai costi
recitano,
equamente divisi fra falchi e colombe,
i salmisti all’ora dei vespri.
Ed il debito corre ma rimane
pubblico e pubblicato,
ed il prodotto rallenta
sfinito dalla fatica.
I venditori porta a porta bussano
ai cancelli ed invadono le ore
e le aree di sosta, e chiamano
al telefono e mandano missive
per sondare l’opinione
sul caro-pane, sul vino e sulle croci
che portiamo e che mettiamo.
Via crucis stasera in diretta nazionale.
c’è chi cade tre volte
in trenta inganni diversi
chi sottoscrive bond con denari d’argento
c’è chi capisce a stento
c’è chi prende la via, c’è chi copre la verità,
c’è chi perde la vita.

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