Ed erano bugie,
quelle verità che tu difendevi
come dogmi.
Quelle parole che usavi
scialacquavi, senza importanza.
Ed erano motivazioni amorevoli,
scuse per ciò che volevi
e non importava d’altro,
né vita né morte
ma realizzazione.
E sono oggi illusioni,
estemporanei miti,
amori di una giornata o mezza.
Ti chiedi mai cosa valgono?
Sono contenitori vuoti,
come i nomi che ancora dici
e non significano niente.
Scatole morte e tu ci anneghi.
C’era tutto un costruito,
molto di pensato, un domani
che era casa tua.
Bisognava perdere
qualche falso sogno,
per cogliere una realtà
semplice.
Non felicità ma assenza di dolore.
Io ti volevo donna,
E non avevi capito
E continuerai a non capire.
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