Rinasce oggi da un cassetto uno scritto di qualche anno fa, trovo e pubblico, anche se oggi non mi piace, non mi suona e le parole, poi, son certo discutibili
Ma che strana quella dedica: A Valéry, com'era ieri così ritorna oggi.
L'amore consiste nell'essere cretini insieme, cara Connie, così, sempre.
Vorrei vederti mentre ti prepari,
prima che io bussi alla tua porta,
quando disegni cerchi neri
intorno a quegli occhi grandi.
Quando metti e togli il vestito
Quando ti piaci e non ti piaci
Ed urli e fremi davanti allo specchio,
e se avessi meno spalle, meno fianchi
ma quando arrivi? Ma quanto mi manchi.
Che ti chiedi dove mi porterai?
E sogni il mare, la campagna
Sogni la mia stanza densa
Di legno e lenzuola azzurre.
E balli quel motivo dolce
E ti muovi leggera tra il tuo letto
e l’infinito, ed in bocca hai un sorriso
lieve, un sorriso non capito.
Spazzoli i tuoi capelli, li tocchi
Li raccogli, li sciogli e li leghi.
Ed io ti guardo dietro la tenda grande
Dietro la finestra,ti guardo e lo sai,
E non smetto, e non smetterei mai.
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